Giovani funzionari italiani all’Onu. Modalità di accesso

L’iniziativa favorisce le attività di cooperazione tecnica delle organizzazioni internazionali inserendo giovani funzionari in iniziative di sviluppo e dà modo ai giovani interessati alle carriere internazionali di fare quelle esperienze professionali che in prospettiva gli permetteranno di avere un più agevole accesso al reclutamento da parte delle organizzazioni internazionali.

Al progetto possono partecipare i laureati che non abbiano superato i 30 anni e che abbiano un’ottima conoscenza della lingua inglese. Il limite viene esteso a 33 anni per i laureati in medicina e chirurgia. Nell’edizione 2014/2015 i candidati italiani sono stati 2.484 di cui 905 uomini e 1.579 donne.

Tra gli altri requisiti, la conoscenza di altre lingue straniere, l’aver maturato precedente esperienza professionale ed il possesso di altri titoli accademici. I profili ricercati appartengono a diverse aree e specializzazioni e variano al variare delle molteplici richieste delle organizzazioni coinvolte. Così ci sono le figure più generiche come il giurista e l’economista, ma anche profili molto specializzati come l’esperto in alimentazione o in diritti umani, così come l’esperto di ambiente o in economia dello sviluppo.

I giovani funzionari saranno inseriti in attività di cooperazione tecnica delle organizzazioni internazionali sia nell’ambito di progetti localizzati sia a livello centrale. Tra le organizzazioni che negli ultimi anni sono state coinvolte dal Jpo Programme, oltre l’Onu e l’Unione europea, la Fao, l’Unicef, l’Unesco, l’Oms, L’Ifad e l’Ocse.
I selezionati verranno reclutati come funzionari ai livelli iniziali della categoria professionale con contratti di un anno rinnovabili per un secondo anno. Gli organizzatori, ad ogni modo, sottolineano la rigorosità della selezione e la difficoltà a ottenere un’assunzione alla scadenza del contratto.

Le domande saranno sottoposte a una valutazione preliminare dell’Ufficio risorse umane per la cooperazione internazionale che definirà gli ammessi alle prove di selezione.

Al termine della fase preliminare una lista ristretta di candidati effettuerà un colloquio con i rappresentanti di una organizzazione internazionale nel periodo compreso tra maggio e luglio prossimi. Le ultime selezioni verranno effettuate con i rappresentanti delle varie organizzazioni di destinazione. Al termine dell’iter selettivo, chi avrà superato le prove seguirà un corso di formazione di due settimane presso lo United Nations System Staff College di Torino.

Scadenza presentazione domande: 6 dicembre 2016 entro le 15

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