Napoli e Salerno tra le best practice di Ecosistema Urbano

Sono state premiate a Rimini nell’ambito di Ecomondo, la ventesima fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, le 23 buone pratiche selezione da Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente che misura ogni anno la qualità ambientale dei centri urbani e le eco-performance delle pubbliche amministrazioni.

Sono esperienze che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in ambiti specifici delle nostre città e che potrebbero essere riprodotte o utilizzate come spunto per interventi analoghi in altre realtà locali. Esperienze positive che dimostrano che il cambiamento è possibile, anzi è davvero a portata di mano, quando c’è davvero la voglia di creare discontinuità con il passato e di mettere in campo azioni per ridurre gli impatti ambientali e migliorare la qualità della città e la qualità della vita.

Tra le esperienze premiate quella della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli  a Napoli, sorta nell’area della murazione dell’acropoli della Neapolis greca, grazie al recente restauro, non ancora del tutto completato, oggi è finalmente stata riaperta. L’intervento è conseguenza della fruttuosa collaborazione tra Legambiente Campania e la Curia Arcivescovile di Napoli cui il Demanio, proprietario della Chiesa, ha affidato il bene. Nel giro di un anno Sant’Aniello è divenuto un luogo finalmente conosciuto da cittadini, studenti e turisti, ma soprattutto è adesso un polo culturale fruito da associazioni, esperti, universitari, start-up, artisti, scrittori. Grande successo di partecipazione ha avuto l’iniziativa di crowdfunding sulla piattaforma Eppela promossa nel 2015 con la campagna Bellezza Italia, frutto dell’accordo tra Legambiente ed Gruppo Unipol. I fondi raccolti hanno consentito di dotare la Chiesa degli impianti audio e video e di acquistare il materiale con il quale i volontari di Legambiente hanno reso fruibile il sagrato e la sagrestia.

Due le esperienze segnalate invece per la città di Salerno: i muri d’autore nel quartiere delle Fornelle e del “pannolino differenziato”.

Il progetto Muri d’autore nasce con l’obiettivo di creare un museo permanente, un insediamento artistico all’aperto che restituisce vitalità e creatività agli spazi pubblici, sottolineando il ruolo sociale della poesia come strumento di riqualificazione urbana e miglioramento della vita dei cittadini. Il progetto interessa il quartiere delle Fornelle, il più antico e popolare rione del centro storico di Salerno. La Fondazione Alfonso Gatto con il progetto Muri d’autore ha dato nuovo impulso e rilancio a questa parte di città spesso dimenticata. Su ciascun palazzo, lungo le arcate, a ridosso dei giardini sono stati trascritte poesie e pensieri dei principali poeti ed autori del ‘900. Quest’intervento ha cambiato il volto e la fruizione dell’intero quartiere. I muri sono diventati così enormi lavagne a cielo aperto, muri d’autore, in cui la diventa anche attrazione turistica.

Salerno ha un servizio all’avanguardia di raccolta per pannolini per bambini e ausili per l’incontinenza. La raccolta differenziata dei prodotti assorbenti per la persona [PAP] ha l’obiettivo di predisporsi al sistema di riciclo dei PAP usati, permette di trarre materie prime-seconde e favorire i cittadini in un sistema tariffario con un variabile basato sul residuo secco prodotto. Ad oggi, sono più di 700 mila gli abitanti della Campania raggiunti da un servizio di raccolta separata dei PAP, di cui 300 mila nella provincia di Salerno. Se il sistema venisse applicato a tutto il Paese sarebbe eliminato il 3% dei rifiuti urbani, 900.000 tonnellate di prodotti assorbenti per la persona oggi smaltiti in discarica o inceneriti.

 

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